Avere un sorriso splendente è il desiderio di tantissime persone, tuttavia non sempre è facile avere dei denti bianchi e perfetti. Una dentatura ben curata, infatti, non è soltanto un vantaggio a livello estetico, ma corrisponde anche ad un’accurata igiene orale, indispensabile per la salute dei denti e delle gengive.

Come si lavano i denti?

Anche se esistono molti modi per lavarsi i denti con uno spazzolino manuale, chiedi sempre consiglio al dentista e assicurati di seguire le sue istruzioni.
Per iniziare, usa un dentifricio al fluoro e uno spazzolino a setole morbide e non dimenticarti di sostituirlo ogni tre mesi.

Sicuramente scontato da dire, la prima cosa da fare è mettere il dentifricio sullo spazzolino, dopo averlo inumidito: ne basta una piccola quantità.
Ora si può procedere con la fase successiva: spazzolare i denti partendo dalle gengive fino al dente! Con questa tecnica, detta “a rullo”, lo spazzolamento risulta garantire una pulizia più profonda.

Questo movimento è da ripetere per ogni parte della bocca per circa 15 secondi ciascuna, in particolar modo si raccomanda di insistere negli spazi tra un dente e l’altro, dove più facilmente si depositano i residui di cibo.
Infine ricordati di spazzolare delicatamente anche la lingua, usando o gli appositi pulisci lingua oppure anche semplicemente le setole dello spazzolino.

E se decidiamo di usare uno spazzolino elettrico?

Lo spazzolino elettrico è un modo diverso di lavare i denti, perché lavora in maniera del tutto autonoma e per questo risulta essere molto più semplice da usare. La testina da preferire è quella tonda: sensitive per denti sensibili, lucidante, ortodontica o kids, a seconda delle esigenze.

Lo spazzolino elettrico si usa mantenendo ferma la testina per 3 secondi su ogni lato del dente (parte interna, parte esterna, parte occlusale) ed è indicato per chi non ha grande manualità oppure chi esercita una pressione eccessiva con lo spazzolino manuale: nei modelli più moderni è previsto un sensore di pressione per evitare le abrasioni da spazzolino.

Al fine di pulire i denti, entrambe le tipologie di spazzolino sono adeguate, sta a chi lo usa essere in grado di utilizzarle in maniera consona per eliminare la placca ed evitare di infiammare le gengive.

Lavare i denti: gli errori più comuni

Tra gli errori più comuni troviamo senz’altro l’utilizzo scorretto dello spazzolino. La spazzolatura dei denti, infatti, deve seguire un andamento ben preciso per non rischiare di favorire la recessione gengivale e varia a seconda dell’arcata interessata.
In quella superiore occorre spazzolare dall’alto verso il basso, in quella inferiore l’opposto, ovvero dal basso verso l’alto prendendo in considerazione anche la gengiva nello spazzolamento poiché la placca batterica si forma anche a livello gengivale.

Il verso di spazzolatura è molto importante, perché se si spazzola male e magari anche con troppa energia, non solo si rischia di infiammare le gengive e non pulire bene gli spazi tra un dente e l’altro, ma si può favorire appunto il ritiro delle gengive. Mentre si spazzola, inoltre, bisognerebbe tenere lo spazzolino con un’inclinazione di 45° e spazzolare bene anche nella parte posteriore dei denti, senza dimenticare nessun punto.

Altro errore molto comune? Senza dubbio non utilizzare il filo interdentale, strumento indispensabile per tutti, ma ancora di più per chi soffre di sovraffollamento dentale o ha denti storti. In questi casi, infatti, è più difficile arrivare a pulire efficacemente gli spazi interdentali e, senza l’utilizzo del filo interdentale, si rischia di favorire l’accumulo di placca e tartaro con tutte le conseguenze del caso, ovvero infiammazioni gengivali e carie.

Infine, ma non meno importante, dimenticare l’utilizzo del collutorio, molto utile per abbassare la carica batterica presente nella bocca, aiutando a mantenerla sana.