Come lavare i denti in modo corretto

Placca, alito cattivo, gengiviti e carie: la salute della bocca è a rischio soprattutto per chi non si prende cura della propria igiene dentale in modo adeguato.

Lavarsi bene i denti, due/tre volte al giorno, aiuta a mantenerli bianchi. Se è vero che alcune sostanze contenute in cibi e bevande, in particolare tabacco, caffè, tè, vino, bibite colorate, cioccolato, liquirizia e caramello, sono responsabili del progressivo ingiallimento dei denti, è scientificamente provato che una buona tecnica di spazzolamento ne limita i danni e protegge il cavo orale da altre patologie più gravi.

Vediamo in che cosa consistono le migliori pratiche di pulizia e quali sono le caratteristiche dello spazzolino da denti ideale.

Come lavare e curare i denti

Quali sono gli strumenti necessari per una corretta e puntuale pulizia dei denti, dentro casa e fuori?
Ecco i più consigliati e diffusi:

  • Spazzolino manuale o spazzolino elettrico
  • Dentifricio al fluoro, in più varianti
  • Filo interdentale e scovolino
  • Collutorio per il risciacquo (preferibilmente con fluoro e privo di alcol)

Come lavarsi i denti in 3 passaggi?

Per cominciare è bene sapere che la fretta è la prima nemica di una pulizia accurata e approfondita. Un lavaggio dei denti ben fatto dura in media un paio di minuti; le persone che impiegano meno tempo tendono a fare pressione sullo spazzolino manuale, lasciando intatti i residui di cibo e allo stesso tempo rovinando lo smalto dentale.

A livello pratico, dunque, qual è il modo corretto di lavarsi i denti con lo spazzolino manuale?

  • Applicazione del dentifricio
    Aprire il tubetto di dentifricio al fluoro e versarne una piccola quantità sulla testina dello spazzolino, leggermente inumidita. È importante che solo una parte delle setole venga coperta dalla pasta dentifricia, da un lato per evitare sprechi e dall’altro per favorire la pulizia in profondità. La quantità di dentifricio, infatti, non incide sull’efficacia dello spazzolamento.
  • Spazzolamento dell’arcata dentale
    Impugnare lo spazzolino creando un angolo di 45 gradi rispetto alle gengive; procedere con un movimento rotatorio verticale, dalla radice fino all’estremità dei denti. Spazzolare gruppi di 2-3 denti ripetendo il movimento almeno 5 volte, sia nelle zone interne che in quelle esterne, cercando di raggiungere anche i punti più nascosti, come le zone dietro agli ultimi molari. Puliti i denti, dare un’ultima spazzolata alla lingua.
  • Risciacquo della bocca
    Per questa fase utilizzare un collutorio contenente fluoro o basse concentrazioni (0,05%) di clorexidina, oppure limitarsi a espellere il dentifricio in eccesso, evitando di risciacquare la bocca con l’acqua. Attenzione: il fluoro nel dentifricio, affinché possa esercitare il suo effetto benefico all’interno del cavo orale, deve agire sui denti per circa 30 minuti dopo lo spazzolamento. Per questo motivo la diluizione o il risciacquo immediato è una pratica sconsigliata.

Come lavarsi i denti con lo spazzolino elettrico?

Fino a questo momento abbiamo descritto l’utilizzo di uno spazzolino manuale. Nonostante questo sia ancora il metodo più utilizzato, da diversi anni, la ricerca clinica sugli spazzolini elettrici ha portato notevoli migliorie, posizionando questo strumento oggi come “gold standard” dell’igiene orale domiciliare.

Le setole della testina rotante lucidano e detergono le singole corone con movimenti precisi, quasi chirurgici; per un risultato ottimale, lo spazzolino elettrico va appoggiato su ogni dente e angolato negli spazi interdentali per una decina di secondi e poi spostato sui denti adiacenti, in successione.

Per riassumere potremmo dire che lo spazzolino elettrico è lo strumento più idoneo per l’igiene orale ed è particolarmente indicato per chi ha poca manualità.

Quando bisogna lavarsi i denti?

La maggior parte delle persone lo sa, e ripeterlo non guasta: i denti andrebbero lavati alla fine di ogni pasto; la mattina dopo aver fatto colazione, il pomeriggio dopo pranzo e infine poco prima di andare a letto.

Proprio l’ultimo lavaggio della giornata ha il peso più rilevante per la salute della bocca, i batteri del cavo orale infatti trovano terreno fertile durante il sonno, quando la bocca rimane chiusa e diventa piuttosto secca. Una pulizia certosina è basilare per contrastare la formazione della placca che successivamente si mineralizza diventando tartaro.

Non è facile attenersi a questa regola, eppure gli esperti suggerirebbero di aspettare dai 20 ai 60 minuti dopo i pasti per lavarsi i denti.
Per quale motivo? Lo spazzolamento, combinato alle sostanze ancora attive rilasciate da bibite gassate o cibi acidi, potrebbe danneggiare lo smalto e corrodere il tessuto sottostante, la dentina.


Filo interdentale: quale scegliere e come usarlo

Il filo interdentale è importantissimo per l’igiene orale. Rimuove efficacemente placca e tartaro ed evita il formarsi di carie e altri problemi. Bisogna, però, imparare a usarlo bene e anche a scegliere quello più adatto alla propria dentatura. Vediamo come.

L’importanza del filo interdentale

Il filo interdentale, insieme a spazzolino e dentifricio, è uno degli strumenti chiave per garantirsi una perfetta igiene orale.

Dopo aver lavato bene i denti, infatti, è necessario passare anche il filo, per rimuovere i residui di cibo più ostici e arginare il formarsi di placca e tartaro. È fondamentale, non c’è altro modo per raggiungere lo stesso risultato.

Gli spazi tra i denti sono un ricettacolo di sostanze pericolose per il sorriso, che sfuggono alle setole dello spazzolino e possono causare dolore e problemi di salute: carie, gengivite, parodontite, alito cattivo, ecc.

Purtroppo, però, ancora molte persone trascurano questo passaggio e si limitano a spazzolare la dentatura, al massimo disinfettandola poi con il collutorio. I motivi? Pigrizia, in moltissimi casi. Ma anche una scarsa conoscenza del filo e delle sue potenzialità, e soprattutto una difficoltà a sceglierlo e a utilizzarlo in modo corretto.

A ognuno il suo filo interdentale : come scegliere quello giusto

In commercio, esistono essenzialmente due tipologie di filo interdentale: quello cerato e quello non cerato. Ci sono poi alcune varianti tecniche, che servono a renderne più semplice l’uso in condizioni particolari, come nelle persone che hanno un apparecchio ai denti o che hanno difficoltà nel maneggiare oggetti sottili.

Esistono, infine, anche dei fili aromatizzati, per renderne più gradevole l’uso.

Tra le caratteristiche, è molto importante fare attenzione allo spessore. Un filo troppo spesso, infatti, non si inserisce bene tra i denti, quando questi sono molto vicini e serrati. Viceversa, uno troppo sottile, scivola più facilmente durante l’uso e rischia di ferire le gengive.

La soluzione? Fare qualche prova, magari dal proprio dentista di fiducia, per trovare lo spessore giusto per la propria bocca.

Come si usa il filo interdentale

L’uso corretto del filo interdentale è lo scoglio che spaventa la maggior parte delle persone e le fa desistere. In realtà, però, basta acquisire un po’ di manualità e, in poco tempo, diventa un attività pratica e rapida.

Ecco come usare il filo interdentale, spiegato in 6 passaggi:

  • Tagliare una porzione di filo di circa 50 cm
  • Arrotolare le due estremità intorno alle dita (preferibilmente gli indici)
  • Tenere il filo teso, prendendolo con entrambe le mani, tra pollice e indice
  • Far scivolare il filo tra i due denti e muoverlo ripetutamente, sia in orizzontale che in verticale
  • Far scorrere il filo tra le mani, in modo che la parte utilizzata sia sempre pulita
  • Ripetere l’operazione per ogni dente

10 problemi causati da una cattiva igiene orale

La salute orale è molto più della semplice salute della nostra bocca, dei denti e delle gengive.
La bocca è un accesso primario nel corpo e proprio per questo una cattiva igiene orale può avere conseguenze negative in tutto l’organismo.

Denti che fanno male, gengive che sanguinano e alito cattivo sono tutti sintomi di cattiva salute orale. I batteri della bocca possono facilmente entrare nel flusso sanguigno e causare infezioni e infiammazioni ovunque si diffondano.

10 problemi di salute causati da cattiva igiene orale

Malattia cardiovascolare
Avere una cattiva salute orale mette una persona a rischio di malattie cardiache. Se le gengive sono infiammate a causa dei batteri che causano la malattia parodontale, gli stessi batteri possono effettivamente entrare nel flusso sanguigno causando l’indurimento delle arterie (aterosclerosi).

Questo indurimento delle arterie si chiama aterosclerosi ed è molto grave. Porta a problemi di flusso sanguigno e blocchi cardiaci e aumenta la probabilità di avere un infarto.
L’impatto dannoso sulle arterie e sui vasi sanguigni può portare a ipertensione e aumentare il rischio di ictus.

Demenza
Una cattiva salute orale può influenzare il cervello. Le sostanze rilasciate dalle gengive infiammate dall’infezione possono effettivamente uccidere le cellule cerebrali e portare alla perdita di memoria.

La demenza e forse anche la malattia di Alzheimer possono derivare da gengivite quando i batteri nella bocca si diffondono ai canali nervosi o entrano nel flusso sanguigno.

Infezioni respiratorie
Il sistema respiratorio può soffrire a causa della cattiva salute orale.

I batteri presenti nella bocca, formati da denti infetti e gengive gonfie possono essere respirati nei polmoni o viaggiare attraverso il flusso sanguigno. Una volta lì i batteri possono portare a infezioni respiratorie, polmonite, bronchite acuta e persino BPCO.

Diabete
Non solo i diabetici sono già più sensibili alle infezioni come le gengive infette che portano alla malattia parodontale, ma la malattia parodontale può a sua volta rendere il diabete più difficile da controllare.

I sintomi possono peggiorare quando i livelli di zucchero nel sangue vanno in tilt a causa di malattie gengivali.

È particolarmente importante per i diabetici prendersi cura della propria salute orale per prevenire complicazioni. Poiché la malattia gengivale può portare a livelli di zucchero nel sangue più alti del normale, una persona con cattiva salute orale ha un rischio maggiore di sviluppare il diabete.

Complicanze della gravidanza
È indispensabile per le future mamme praticare una buona igiene orale. I cambiamenti ormonali nel corpo durante la gravidanza possono far sì che una donna sviluppi infezioni orali molto più facilmente.

Qualsiasi infezione nel corpo della madre aumenta il rischio di avere complicazioni durante la gravidanza.

È stato provato che i problemi di salute orale nella madre come la parodontite e la gengivite portano a parto prematuro e basso peso alla nascita nei neonati. Le malattie gengivali mettono a rischio sia la saluta della madre che del bambino.

Infertilità
Esiste un legame tra cattiva salute orale e problemi di infertilità nelle donne.

Le malattie gengivali possono portare a vari problemi di salute generali che possono rendere più difficile per una donna concepire e sostenere una gravidanza sana.

Una donna con una cattiva salute orale potrebbe avere più difficoltà a rimanere incinta rispetto a una donna con ha una buona salute dentale.

Disfunzione erettile
Avere una scarsa igiene orale mette un uomo a rischio maggiore di soffrire di disfunzione erettile.

I batteri delle gengive malate possono entrare nel flusso sanguigno e causare infiammazione dei vasi sanguigni. Questa infiammazione può bloccare il flusso di sangue ai genitali, rendendo le erezioni più difficili o addirittura impossibili da raggiungere.

Cancro
Ovviamente, cattive pratiche di salute orale come il fumo o l’uso di prodotti del tabacco possono portare a tumori della bocca e della gola, ma anche altri tipi di cancro sono stati collegati alla malattia delle gengive.

Il rischio di carcinoma renale, carcinoma pancreatico e tumori del sangue è molto più elevato per le persone con cattiva salute orale.

Malattie renali
La malattia renale cronica è un grave problema di salute che colpisce i reni, il cuore, le ossa e la pressione sanguigna. Le infezioni nel corpo come la malattia parodontale possono portare a malattie renali.

Le persone con malattie gengivali hanno generalmente un sistema immunitario più debole e hanno maggiori probabilità di contrarre infezioni. Molte persone che soffrono di cattiva salute orale soffrono anche di malattie renali.

La malattia renale può essere fatale se porta a insufficienza renale o malattie cardiovascolari.

Artrite reumatoide
Secondo alcuni studi, le persone con malattie gengivali hanno quattro volte più probabilità di avere l’artrite reumatoide.

Entrambe le malattie hanno infiammazione in comune e i batteri orali della gengivite possono aumentare l’infiammazione in tutto il corpo: ciò aumenta notevolmente il rischio di sviluppare l’artrite reumatoide, una malattia infiammatoria dolorosa e debilitante.

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire gravi problemi di salute causati da cattiva salute orale è praticare una buona igiene orale e programmare visite regolari con il dentista.

Per praticare una buona igiene orale basta seguire alcune semplici regole:

  • Lavati i denti e le gengive per due minuti almeno due volte al giorno
  • Usa il filo interdentale ogni giorno
  • Evita di fumare sigarette o masticare prodotti a base di tabacco
  • Usa dentifrici e collutori contenenti fluoro
  • Limita cibi e bevande zuccherate
  • Segui una dieta equilibrata per un’alimentazione ottimale

La salute orale è un indicatore della salute generale: prendersi cura della salute orale per prevenire malattie come la gengivite e la malattia parodontale può fare molto per ridurre il rischio di problemi di salute più gravi in tutto il corpo.


Mal di testa e denti: esiste una correlazione?

Molto spesso capita di accusare mal di testa e non riuscire a capirne le cause. I pazienti che soffrono di queste problematiche dovrebbero considerare che la ragione del loro disturbo potrebbe dipendere anche dai denti e in generale dall’apparato stomatognatico, cioè l’insieme di tutte le strutture che permettono la masticazione e la deglutizione del cibo.

Relazione tra mal di testa e denti

Se soffri di mal di testa e mal di denti, è naturale chiedersi se i due sintomi siano correlati. Forse il mal di denti sta provocando il mal di testa, o forse la combinazione del mal di testa e del mal di denti indica un problema di salute di base.

Le carie

La carie può provocare dei dolori molto intensi ai denti che possono diffondersi in tutta la faccia attraverso il nervo trigemino, generando quindi la sensazione di mal di testa. Generalmente, questi dolori possono essere avvertiti anche negli occhi e negli orecchi. È chiaro che, curando la carie, spariranno anche i dolori causati dalla carie stessa.

I disturbi dell’ATM

Altre volte, invece, il mal di testa è strettamente collegato ad un altro tipo di patologia, che prende il nome di disturbo dell’ATM. Questo disturbo può essere causato dalla malocclusione, cioè dal non perfetto allineamento dei denti tra le due arcate. La mancanza di un corretto allineamento provoca una distribuzione scorretta delle forze durante la masticazione, con un sovraccarico di alcuni muscoli e articolazioni coinvolte.

I disturbi dell’ATM provocano un’alterazione del corretto funzionamento delle articolazioni mandibolari causando dolore e infiammazione nei muscoli e nervi del collo, del viso e della testa. A causare il mal di testa, inoltre, a volte è il cosiddetto bruxismo, ossia l’abitudine di serrare o digrignare i denti, che a sua volta può provocare l’infiammazione dell’ATM.

Oltre a problematiche legate al mal di testa, i disturbi dell’ATM possono causare dolore al collo, affaticamento dei muscoli facciali, ronzii nelle orecchie, mal di schiena, incapacità di aprire o chiudere completamente la bocca, gonfiore del viso, difficoltà a mordere.

Le possibili soluzioni

Soffrire di mal di denti e contemporaneamente di mal di testa può essere correlato ma bisogna sempre andare a fondo valutando le possibili correlazioni ed evitando che una persona si sottoponga a uno o più devitalizzazioni, non necessarie o peggio estrazioni, prima di ricevere la diagnosi di nevralgia del trigemino.


Spazzolino da denti: quale scegliere?

Lo spazzolino, assieme a dentifricio, colluttorio e filo interdentale, è il protagonista indiscusso di una corretta igiene orale.
Gli esperti consigliano di utilizzarlo almeno tre volte al giorno: la mattina dopo aver fatto colazione, dopo pranzo e la sera prima di andare a dormire.

È assodato che un utilizzo corretto ed adeguato dello spazzolino da denti sia la base di una corretta igiene dentale quotidiana: usarlo correttamente rappresenta infatti l’arma più efficace per prevenire carie e disturbi gengivali in genere, ed evitare il deposito di placca sullo smalto dentale e sugli spazi interdentali.

Come si riconosce un buon spazzolino da denti?

Nella scelta dello spazzolino intervengono fattori molto soggettivi e in effetti è soprattutto una questione di comfort personale.

In linea generale, un buon spazzolino da denti si riconosce da diversi fattori:

  • Testina piccola
    Scegli uno spazzolino che abbia una testina piccola e setole appositamente progettate per raggiungere anche gli angoli più nascosti della bocca. Le misure consigliate sono 2,5 cm in lunghezza e non più di 4 ciuffi di setole in larghezza. Inoltre, la testina non dovrebbe presentare fessure in modo tale da evitare che i batteri si annidino tra le setole.
  • Setole flessibili
    La scelta delle setole si basa sulle caratteristiche personali ed i propri bisogni. Chi soffre di gengivite, ad esempio, dovrebbe optare per setole morbide che non aggrediscano denti e gengive. Le setole medie sono invece quelle generalmente consigliate dai dentisti: rimuovono facilmente placca e i residui di cibo senza essere “invasive” come quelle dure, che sono molto resistenti ed efficaci nello spazzolamento, ma rischiano di sciupare lo smalto dei denti.
  • Impugnatura ergonomica
    Il manico deve essere ben maneggiabile e resistente all’umidità. Molti spazzolini infatti sono dotati di impugnatura antiscivolo per una maggiore facilità di utilizzo anche quando lo spazzolino è bagnato.

Per quanto riguarda le specifiche delle setole (ondulate, piatte, a cupola), della testina (triangolare o rotonda), o del manico (ergonomico, con testina snodata), dovrai basarti sulle tue esigenze di comodità e praticità: il modo migliore è provarne diversi, fino a trovare quello perfetto.

Inoltre è bene ricordare che lo spazzolino deve essere cambiato dopo 3 mesi al massimo, o anche più spesso se noti che le setole sono consumate. In questo modo sarai certo di prenderti sempre cura dei tuoi denti in modo adeguato, senza rovinarli e prevenendo l’insorgenza di infezioni batteriche.

Spazzolino elettrico o manuale?

Ciò che conta di più è la tua tecnica di spazzolatura: se sei un "abile spazzolatore", la differenza tra i due dovrebbe essere minima.

Tuttavia, gli studi dimostrano che gli spazzolini elettrici generalmente ottengono risultati migliori in termini di rimozione della placca. Questo perché fanno la maggior parte del lavoro e aiutano a compensare le debolezze nella tua tecnica di spazzolatura.

Se hai sanguinamento o gengive tenere o destrezza limitata, uno spazzolino elettrico potrebbe essere davvero una buona soluzione per aiutarti a ottenere grandi risultati con più facilità.


La carie dentale: il nemico numero uno del sorriso

Può causare dolori molto forti e rovinare sia la funzionalità che l’estetica dei denti.
La carie è, a tutti gli effetti, uno dei peggiori nemici del sorriso e della salute orale. Purtroppo, quasi tutti, nel corso della vita, siamo costretti a farci i conti, prima o poi. Per evitarla o contrastarla, quindi, è bene conoscerla.

Cosa è la carie dentale

La carie è una patologia che lentamente porta alla distruzione dello smalto e della dentina, cioè dei tessuti duri del dente.
Inizialmente è lo smalto ad essere attaccato e in questo frangente è anche difficile accorgersi di avere una carie allo stato iniziale.

Vi sono, infatti, diversi stadi che contraddistinguono il livello di penetrazione della carie in un dente:

  • Carie Iniziale: è il primo stadio in cui la carie si presenta sotto forma di macchiolina biancastra sullo smalto.
  • Carie Superficiale: in questo secondo step la carie ha iniziato a perforare il dente, attaccando la dentina al di sotto dello smalto.
  • Carie Profonda: ci troviamo in presenza di una cavità più o meno profonda che interessa la maggior parte del corpo del dente.
  • Carie Penetrante: la carie inizia a reagire con la polpa del dente...si sentono i primi dolori!
  • Carie Perforante: la carie attacca la polpa dentale, ricca di vasi e terminazioni nervose, che vengono infettate, provocando forti dolori.

Solo il dentista, attraverso un’attenta analisi, può verificare la presenza di quella macchiolina minuscola iniziale che indica che il dente è stato attaccato.

Sintomi

Nel primo stadio, la carie è completamente asintomatica. Man mano che progredisce in profondità il sintomo maggiore è una sensibilità crescente agli sbalzi di temperatura, al dolce e al sale.
Quando si avverte il classico mal di denti, vuol dire che il processo cariogeno è già in stato avanzato!

Un altro sintomo è l’alitosi, più o meno accentuata, che deriva dagli scarti dei processi batterici, come anche dalla decomposizione dei residui di cibo che rimangono incastrati nei forellini causati dalla carie.

Come prevenire la carie

Prevenire è meglio che curare: questa è la frase magica!
Le regole sono semplici:

  • Corretta igiene orale: lavarsi i denti tre volte al giorno e utilizzare filo interdentale per rimuovere la placca non raggiungibile dallo spazzolino.
  • Controlli periodici dal dentista: la carie, abbiamo detto, non è facilmente individuabile, a meno che non sia il tuo dentista a controllarti regolarmente ed evitare ulteriori problematiche.
  • Corretta alimentazione: controllare l’assunzione di cibi che contengono zuccheri e amidi (bevande gassate, succhi di frutta, dolci, alcolici).
  • Stop al fumo: favorisce la placca e il tartaro che alimentano la carie.

Cosa fare se si ha un dente cariato?

Se si sospetta di avere un dente cariato, anche in assenza di sintomi importanti, è sempre bene rivolgersi il più presto possibile al proprio dentista di fiducia.

Con la carie a volte il tempo è un grande alleato!
Se presa in tempo si evitano danni ben più gravi: una cosa è curare una carietta iniziale, un'altra è dover affrontare trattamenti più complessi, come una devitalizzazione o un impianto dentale"


L’innovazione tecnologica al servizio del sorriso

L’innovazione tecnologica al servizio del sorriso

La Tecnologia e l’innovazione che ne consegue sono ormai riscontrabili in diversi ambiti delle nostre attività quotidiane. Anche nell'ambito lavorativo, ancor più in quello medico-sanitario, l’innovazione tecnologica è un elemento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi e dei trattamenti, tutto a vantaggio della sicurezza e del comfort del paziente!

Impronta digitale

Sembra una cosa da niente, ma una delle novità tecnologiche più amate da chi ha bisogno di curare la propria bocca è l’impronta “digitale”. Prendere l’impronta della dentatura, infatti, è fondamentale in tantissimi interventi, soprattutto di ortodonzia.

Fino a qualche anno fa non c’era scelta: bisognava procedere con un vero e proprio calco, introducendo nella bocca del paziente una pasta particolare, lasciandola solidificare per poi estrarla.
Una procedura estremamente fastidiosa e invasiva, che spesso creava un riflesso spontaneo di nausea.

Oggi esiste uno scanner che dà la possibilità di prendere l’impronta delle arcate dentali in modo digitale: chi è seduto sulla poltrona non sente nulla e il risultato è impeccabile, perché più preciso.

Le simulazioni 3D

Lo scanner digitale ha permesso anche un’ulteriore sorprendente evoluzione: la simulazione tridimensionale dei risultati di un trattamento!

Già in occasione della prima visita, il dentista potrà impostare il trattamento e simulare, in 3D, il risultato finale, facendo vedere subito al paziente come sarà la sua bocca: la proiezione è assolutamente affidabile e molto realistica!

I materiali metal free

Un altro capitolo che merita di essere menzionato quando si parla di innovazione tecnologica in odontoiatria è quello dei materiali metal free.

Oggi c’è un’attenzione sempre più crescente alla salute e al benessere del paziente: per ricostruire i denti, ad esempio, si utilizza la ceramica integrale, che non dà allergie, non rilascia sostanze nocive a contatto con la salute e garantisce anche un risultato estetico migliore, senza aloni grigi.

Per quanto riguarda gli allineatori invisibili, questi sono prodotti con un materiale atossico e anallergico PET-G specifico per l’odontoiatria. Si tratta di un materiale biocompatibile di altissima qualità che permette agli allineatori di mantenere la loro forma e di provocare i movimenti dentali necessari all’allineamento.

Ma non è tutto! Essendo realizzate in PET-G, è possibile tranquillamente smaltire le vecchie mascherine nella raccolta del multimateriale leggero, insieme a bottiglie e contenitori di plastica, in modo che possano essere riciclate!


10 risposte a 10 domande sugli allineatori

ALLEO è un apparecchio che fa parte della cosiddetta ortodonzia invisibile, un insieme di soluzioni che permette di ottenere gli stessi risultati dell’ortodonzia tradizionale, ma che si avvale di apparecchi removibili e invisibili.

Scopri insieme a noi le risposte alle domande più frequenti!

👨‍👩‍👦 Possono indossarlo tutti?

In linea di massima sì! ALLEO è un trattamento adatto per adolescenti e adulti e può correggere quasi tutti i problemi più comuni di allineamento dei denti, dai più semplici a quelli complessi.
Dopo un primo consulto con il dentista e una serie di esami, lo specialista determina se sei un paziente idoneo a indossare gli allineatori.

Nella maggior parte dei casi è possibile trattare il problema con facilità grazie a questo tipo di dispositivo rimovibile, mentre per i casi più complessi può essere necessario un trattamento più lungo o una terapia combinata.

👩‍⚕️ Ogni quanto devo andare dal dentista?

Il tuo dentista ti darà indicazioni in merito, ma solitamente 1-2 volte al mese.
Durante la pandemia, inoltre, molti dentisti si sono attrezzati per realizzare i controlli da remoto!

🔮 Come fanno le mascherine a portarmi al risultato prefissato?

Il trattamento con l’apparecchio trasparente si basa su un’avanzata tecnologia digitale grazie alla quale gli esperti ALLEO, partendo dall’immagine in 3D della bocca allo stato attuale, stabiliscono il numero e la forma delle mascherine necessarie a portare i tuoi denti nella posizione ottimale!

Ma vediamo nel dettaglio come funziona l’apparecchio invisibile!
Il trattamento con ALLEO consiste in una serie programmata di allineatori trasparenti, realizzati con metodiche di simulazione di massima precisione e con materiale d’avanguardia, in grado di sviluppare movimenti ortodontici e risolvere problemi estetici e funzionali.

Ogni allineatore è programmato per compiere un movimento dentale di 0,2 mm: sostituendoli ogni 10-15 giorni e seguendo l’ordine di progressione i denti si muoveranno fino alla posizione prestabilita.

⏰ Quanto tempo devo portarli?

Dovrai indossare gli allineatori trasparenti per circa 22 ore al giorno, ad esclusione dei pasti e delle sessioni di igiene quotidiana.

🍝 Ci posso mangiare e bere?

No! Il bello degli allineatori è che sono rimovibili e che quindi toglierli quando mangi, senza che ti rimangano residui incastrati!

Per quanto riguarda le bevande, puoi farlo con indosso le mascherine, ma ti consigliamo di bere solo acqua o bevande molto chiare per mantenere intatta la trasparenza!

😫 Mi faranno male i denti?

A differenza degli apparecchi fissi, con gli allineatori trasparenti il dolore è raro.
Tuttavia, dopo aver inserito i nuovi allineatori è normale avvertire una leggera sensazione di pressione. Questa viene avvertita in modo diverso da persona a persona e nasce dal fatto che i denti vengono spostati ulteriormente con ogni nuovo allineatore.

Ma niente paura: di solito il fastidio scompare dopo poche ore!

🩸 Creeranno delle abrasioni?

L’assenza di componenti in metallo permette di evitare piccoli tagli e abrasioni che si creano con l’utilizzo del sistema ortodontico tradizionale.
Inoltre, ci prendiamo tutto il tempo per smussare a mano i bordi di tutti gli allineatori per evitare ogni fastidio!

🧊 Di cosa sono fatte le mascherine?

Gli allineatori invisibili sono prodotti con un materiale atossico e anallergico PET-G specifico per l'odontoiatria. Si tratta di un materiale biocompatibile di altissima qualità che permette agli allineatori di mantenere la loro forma e di provocare i movimenti dentali necessari all'allineamento.

♻️ Si possono riciclare?

Certo! Anzi ti consigliamo di farlo! Essendo realizzate in PET-G, puoi tranquillamente smaltire le vecchie mascherine nella raccolta del multimateriale leggero, insieme a bottiglie e contenitori di plastica, in modo che possano essere riciclati!

👻 Ma davvero-davvero non si vedono?

DAVVERO! A differenza del classico apparecchio metallico per i denti, gli allineatori sono praticamente invisibili: non hanno fili metallici sporgenti, sono sottili e nessuno si accorgerà che li indossi!


Come proteggere lo smalto dei denti?

La cura dei denti passa anche dalla preservazione dello smalto, lo strato invisibile che li riveste e li protegge.

L’integrità dello smalto stesso è ogni giorno soggetta all’attacco di acidi presenti negli alimenti che ingeriamo, cibi e bevande, i quali contengono una bassa concentrazione di PH, responsabile dell’usura dello smalto stesso.

Che cos’è lo smalto dentale?

Lo smalto dentale è il tessuto che riveste la parte esterna dei nostri denti. Questo tessuto è altamente mineralizzato ed è la parte più dura e resistente dei nostri denti.

È composto da cristalli di calcio e fosfato che ne determinano la resistenza, la colorazione e la brillantezza del dente.
Proteggere lo smalto dentale quindi è molto importante in quanto è la prima difesa dei nostri denti.

L’indebolimento dello smalto

La causa principale dell’usura dello smalto è data da sostanze acide, che vanno a intaccare la parte minerale del dente. Buona parte dell'alimentazione è composta da cibi acidi, come per esempio i succhi di frutta, le bevande gassate, buona parte della frutta, carote e pomodori.

Altri alimenti nemici dello smalto sono il tè, il caffè e il fumo, che possono provocare delle vere e proprie macchie, difficili da togliere se non con uno sbiancamento professionistico o con l'utilizzo di un dentifricio sbiancante. Avere i denti macchiati è una delle patologie più comuni.

Spesso l'indebolimento dello smalto può essere individuato nelle persone che fanno molta attività fisica. Questo perché si ritrovano a fare uso di bevande energizzanti ricche di zuccheri e spesso molto acidi.
Un consiglio per gli sportivi? Bere un bicchiere di latte durante il loro allenamento anziché assumere un energy drink!

Prevenzione e rimedi per rinforzare lo smalto dei denti

Alla base della prevenzione e della cura dello smalto, vi è una buona igiene orale.
In primo luogo, si deve procedere con lo spazzolamento dei denti per almeno 3 minuti, con spazzolino elettrico o manuale (entrambi a setole morbide). Terminato lo spazzolamento, è consigliabile utilizzare il filo interdentale per eliminare gli ultimi residui di cibo.

Tra i rimedi per rinforzare lo smalto dei denti, vi è sicuramente un'alimentazione sana e corretta. Tra gli alimenti consigliati vi sono le verdure a foglia scura, i cibi con proteine e i latticini ricchi di calcio.
Una dieta priva di dolci, inoltre, sarà un'ulteriore protezione contro la formazione di placca e tartaro.

È molto importante anche assumere la giusta quantità di fluoro, che aiuterà lo smalto dei tuoi denti a rimanere forte e sano. Già all'interno dell'acqua è presente il fluoro, ma può non bastare. Pertanto, si consiglia di integrarlo con un collutorio e un dentifricio al fluoro.


Come curare il sorriso in gravidanza?

La gravidanza rappresenta un momento in cui tutte le donne assistono a cambiamenti fisiologici complessi del proprio corpo, tutti normalmente indirizzati a garantire il benessere e la crescita del bambino, ma che possono, in certi casi, procurare dei temporanei fastidi durante i nove mesi.

Spesso si associano alla gravidanza solo quei cambiamenti fisiologici più comuni ed evidenti, ma non sono da sottovalutare quelli legati alla salute orale.

Maggior rischio di carie

Una variazione del regime alimentare o delle abitudini di igiene orale associate a eventi di reflusso, molto frequenti durante la gestazione, posso essere la causa di un progressivo effetto di demineralizzazione dei tessuti dentali, in questo modo la riduzione dello smalto rappresenta un forte fattore di rischio per l'insorgenza di carie.
Le variazioni ormonali, inoltre, inducono alterazioni anche a livello della saliva, rendendola più viscosa: questa condizione consente ai batteri di aderire molto di più sulla superficie dei denti.

Maggior rischio di gengiviti

La gravidanza porta con se una complessa modificazione a carico di tutti i tessuti ed è anche generalmente associata a una più alta risposta immunologica: questo porta i tessuti gengivali ad avere una risposta infiammatoria molto più pronunciata nei confronti della flora batterica orale.
Durante il periodo della gravidanza è quindi molto frequente la comparsa di patologie dei tessuti orali come gengiviti e parodontiti, più o meno severe, che si manifestano con sanguinamenti e gonfiori.

Per continuare ad avere una buona salute orale anche durante la gravidanza è importante non perdere le buone abitudini di igiene orale e fare delle visite di controllo periodiche dal proprio dentista per prevenire l'insorgenza di fastidiose infiammazioni. Sarà compito del dentista valutare lo stato di salute e i possibili fattori di rischio, consigliando eventualmente delle sedute di igiene orale più frequenti o prodotti da usare quotidianamente per mantenere una buona pulizia di tutta la bocca.

Buona igiene orale e salute del bambino

La prevenzione delle malattie orali e in generale una buona salute della bocca può migliorare notevolmente la qualità di vita del bambino durante la gravidanza, inoltre consente di prevenire la trasmissione di batteri patogeni della flora orale da madre a figlio.

Ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che tanto più è alta la presenza di batteri cariogeni nella saliva materna, tanto più alto è il rischio che al bambino vengano trasmessi direttamente con la possibilità che colonizzino precocemente le superfici orali del bambino.